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  JEET- KUNE- DO



Dalla struttura del JUN FAN KUNG FU nasce lo “stile non stile” del J.K.D. ideato e sviluppato da BRUCE LEE, che prende forma dall’integrazione dell’arte marziale del WING-CHUN e dei principi della scherma europea e del pugilato.
Il J.K.D. si sviluppa attraverso un processo di ricerca continua dove il praticante tramite un principio logico elabora e sperimenta gli elementi necessari per applicare l’espressione individuale attraverso le tecniche.
L’essenza del J.K.D. consiste nell’eliminare il superfluo e liberarsi dai dogmi o dai limiti imposti dalle regole di uno stile o di una scuola e dare spazio alla propria evoluzione; la pratica e l’applicazione di questa arte marziale è per questo indicata a chi ha già  maturato un’esperienza marziale.
Nel sistema del J.K.D. vari sono i settori che sviluppano e migliorano la sensibilità e l’efficienza del proprio allenamento:

I COLPI FONDAMENTALI:
a) pugno diretto e/o finger jab con mano vanzata
b) gancio
c) cross
d) montante
e) stop kick (calcio avanzato laterale)
f) calcio circolare
g) calcio laterale
h) calcio frontale

IL FOOTWORK:  lavoro e  strategia degli spostamenti e delle linee d’attacco e  di difesa.
LE DISTANZE:  studio per imparare a gestire e sfruttare il passaggio da una distanza di calcio (medio-lunga) a quella del pugno (media) dei gomiti o  delle ginocchia (corta) per arrivare al corpo a corpo (chiusa).
TRAPPING (intrappolamento): lo studio della linea centrale attraverso la quale si elaborano tecniche come stoppare (pak-sao), strappare (lap-sao), agganciare (tang-sao) e togliere (jut-sao) l’attacco del nostro avversario sfruttando la sua energia in modo da intrappolare i suoi arti e colpirlo con efficacia.
GRAPPLING (lotta): la pratica dell’afferrare, atterrare, manovrare e intrappolare l’avversario per portarlo nella lotta a terra; si sviluppa anche il passaggio dal trapping al grappling.
LE 5 VIE D’ATTACCO:
1) attacco singolo diretto (S.D.A.) composto da un singolo movimento;
2) attacco combinato (A.B.C.):  combinazione d’attacco composta da più colpi;
3) attacco da immobilizzazione delle braccia (H.I.A.): combinazione d’attacco composta da serie di colpi con trapping;
4) attacco progressivo indiretto(P.I.A.): combinazione d’attacco in cui si combinano delle finte per aprire una linea d’attacco e portare una serie di colpi;
5) attacco con provocazione (A.B.D.): combinazione in cui l’avversario, attraverso un’apertura (finestra), viene indotto/invitato a fare la sua mossa per contro attacarlo.
ENERGY DRILLS: esercizi funzionali a coppie per lo sviluppo della fluidità e della sensibilità (chi-sao).

La mancanza di un programma di studio del settore armato ha unito e concatenato il sistema del J.K.D. con quello del KALI FILIPPINO sotto vari aspetti come la continuità dei colpi sferrati, il controllo e la rottura delle distanze.
In conclusione il J.K.D. è un sistema che organizza le distanze di combattimento per annullarle e si modifica adeguandosi al soggetto e alla situazione del momento; il suo motto è “METTERE ORDINE NEL CAOS”.