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  KNIFE FIGHTING

In passato anche in Occidente si sviluppò un’importante tradizione marziale che ebbe il suo massimo splendore in epoca rinascimentale.
Ci furono individui che, spinti da una ricerca continua attraverso l’analisi scientifica, l’aspetto cognitivo e l’esperienza, riuscirono a sviluppare sistemi di combattimento tali da essere catalogati sotto la parola scienza al pari della medicina, della matematica, dell’astronomia ecc..
Soprattutto nel bacino mediterraneo si formarono scuole della tradizione occidentale che svilupparono sistemi di combattimento altamente sofisticati sia a mano nuda che a mano armata. La conoscenza era tramandata da padre in figlio, oppure dai maestri d’arme agli allievi più meritevoli e così affidabili da poter custodire le tecniche e d i metodi, vero sapere della tradizione marziale.



E’ nel combattimento armato che ora troviamo, oltre alle tecniche di lotta, altissimi livelli di esecuzione ed espressione motoria basati sulla scherma di spada in cui, attraverso la sua struttura tecnica e  strategica, nasce e si evolve il combattimento di coltello.
Nella tradizione italiana il coltello è stato definito la “spada del popolo”,  strumento usato per la difesa personale o per il duello d’onore. Nelle scuole collegate alle società segrete sono stati tramandati i segreti dell’arte, perfezionati e affinati da migliaia di duelli e arricchiti da elementi dell’arte della spada (studio e pratica che all’epoca  medioevale/rinascimentale erano destinati alla classe nobile).


L’arte schermistica del coltello in Europa è sempre stata una prerogativa dei popoli latini. Al primo posto, per la diversità delle scuole (come anche per il maneggio della daga e del pugnale), si pone l’Italia, soprattutto meridionale,  segue la Spagna, il Portogallo e, in piccola parte la Francia con i metodi del maneggio del coltello della malavita parigina e marsigliese (gli apaches);  infine quella della tradizione gitana dove nella fase di attacco e difesa svilupparono sia l’arte del calcio che delle posizioni basse.








Nelle Americhe l’arte del coltello e del bastone fu esportata da numerosi emigranti italiani, in particolare in Argentina e in tutti quei posti dove si costituirono le comunità italiane.
Negli Stati Uniti si svilupparono metodi di combattimento utilizzati e sperimentati durante la II guerra mondiale  risultati poi molto utili e funzionali nel corpo a corpo tanto da essere integrati nel programma d’addestramento dei corpi speciali.
Nel Sud-Est Asiatico troviamo sistemi di combattimento, come il Kali filippino ed il Silat  indonesiano, estremamente  efficaci nel corpo a corpo con armi da taglio.
Il programma della scherma di coltello integra i principi di tutte queste “fonti” strutturando un sistema completo e dinamico.







Gli argomenti del corso partono dallo studio delle guardie, del passeggio-footwork, del tempo-distanza, per arrivare alle tecniche di attacco, combinazioni di parate, contrattacco, inviti, finte/provocazioni e schivate. Il programma avanzato inserisce le botte segrete e/o furbizie, il doppio coltello e il coltello e  cintura (assieme al bastone vero antidoto ai danni del coltello).